La nascita dello Yoga

Si racconta che un giorno un pesce, nuotando nelle tranquille acque dell’oceano Indiano si trovò a passare nei pressi di una caverna, dove rimase affascinato da una voce melodiosa. Essa apparteneva al dio Siva che in quel momento era intento ad illustrare alla sua amata sposa Parvati le magiche posizioni (asanas) da lui stesso create e riservate esclusivamente agli dei.

Il pesce, ascoltando questi insegnamenti, subì una radicale metamorfosi che lo trasformò in uomo. Da allora, Matsyendra, che in sanscrito significa “pesce fatto uomo”, tramandò in gran segreto le tecniche apprese dal dio ai suoi discepoli, divenendo così il primo yogi.

Yoga o legame? Il termine “yoga” possiede in sanscrito una vasta gamma di significati. Esso deriva dalla radice “yuj”, che vuol dire congiungere, unire. Cosa si unisce dunque nello Yoga? Nel senso più alto, secondo la filosofia tradizionale, l’anima individuale o jivatma, viene ricondotta al suo originario stato di unione con l’anima universale e divina o paramatma; il primo passo consiste però nel ritrovare la perduta armonia fra i diversi piani di cui siamo composti, fisico, mentale e spirituale. Lo Yoga non è dunque soltanto un seppur meraviglioso e complesso sistema filosofico ma è anche e soprattutto una scienza, le cui verità si basano sulle esperienze e sugli esperimenti di una serie ininterrotta di mistici, santi e saggi.

Le vie dello Yoga Lo Yoga è una disciplina completa, che prende in considerazione l’uomo nella sua totalità; si sono sviluppate quindi diverse correnti, come diversi sono i temperamenti dei praticanti che si possono incontrare lungo il cammino verso la perfezione.

Di seguito sono elencati alcuni dei rami più noti dello Yoga:

Bhakti-Yoga: lo Yoga dell’amore cosmico;
Raya-Yoga: lo Yoga regale, mentale;
Tantra-Yoga: lo Yoga dell’accettazione e dell’unione rituale;
Kundalini-Yoga: lo Yoga del risveglio dell’energia latente dell’uomo.

 

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