Come affrontare le discese montane in bicicletta

Ogni buon cicloturista è al corrente di quanto possa divenire pericoloso affrontare in modo improvvisato discese molto ripide come sono quelle che, dai passi alpini come Staulanza, Duran o Pordoi, ti riportano verso la pianura. Il professionista deve guadagnare tempo e rischiare ma l’amatore può accontentarsi di godere il panorama in tranquillità.

Se sei un cicloturista alle prime esperienze sui passi Alpini e Dolomitici, devi sapere che le discese che incontrerai e che non potrai evitare proprio per l’orografia del territorio, sono di natura particolarmente ripida e pericolosa. Il primo passo è quello di dimenticare la prestazione velocistica. Concentrati sulla cura del tuo mezzo e affronta con prudenza la discesa.

Controlla con accuratezza il tuo mezzo prima della partenza per la gita. Assicurati l’efficienza e la solidità dell’impianto frenante e dell’anteriore ruota e piantone. Parti dotato di kit per forature, tubolari o gomme di ricambio. Nel set aggiungi pinze e cacciavite. Verifica che in zona sia utilizzabile il telefono cellulare e memorizza il numero di pronto soccorso ed emergenza.

Casco guanti e occhiali devono far parte del corredo e non devi mai tralasciare di indossarli correttamente. Affronta la parte in salita e giunto al valico fai una pausa lunga per recuperare fisicamente e verificare il mezzo. Verifica che le valvole delle gomme siano verticali e gira la ruota anteriore se le vedi inclinate. Parti per la discesa concentrato.

La prima parte della discesa spesso è dolce. Non farti ingannare e mantieni lento il mezzo. Non bloccare gli scarpini al pedale e utilizza il freno anteriore in modo prevalente su quello posteriore. In curva tieni alto il pedale interno e spingi con costanza sul pedale esterno. Fai alcune fermate di verifica e con prudenza completa la tua discesa verso la pianura.

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