In salute col Limone

Sebbene molti frutti siano propizi a una buona salute, resta indiscutibile il fatto che il primo posto spetti al limone. E vero che dal punto di vista medico le opinioni riguardanti il limone sono andate da un estremo all’altro, da entusiastica approvazione a tenace condanna in blocco, basata su affermazioni quali: “limone decalcifica, rende tubercolotici e rovina lo stomaco”; tuttavia, le ricerche e gli esperimenti personali ci hanno consentito di accertare il suo vero valore. Il limone costituisce uno dei migliori coadiuvanti della digestione a causa della reazione biliare che esso stimola. Favorisce anche la fissazione del calcio ed è fortemente raccomandato per dimagrire senza rischiare carenze nutritive. Il limone stimola, decongestiona e purifica il fegato. Inoltre, i sali potassici e il glucosio in esso contenuti tonificano il cuore.

È un eccellente fluidificante del sangue, senza tuttavia presentare alcun effetto inibitivo per la coagulazione.

Pressione molto alta, sangue molto denso con difficoltà circolatorie, arterie indurite, vene dilatate, fragilità capillare, tutti questi disturbi vengono guariti da una cura a base di limone. Infatti, vi sono molte persone che non possono tollerare i rimedi officinali, eppure si sentono a proprio agio con una cura al limone. Inoltre, è uno dei depuratori del sangue più efficaci e immediati.

Gli organismi dei parassiti e i batteri di malattie quali dissenteria, tifo, colera e altre analoghe, non resistono all’azione del limone. Inoltre, se le tossine cristallizzate si annidano nelle articolazioni o nelle aree circostanti, come, in caso di artrite, reumatismi o persino nei reni e nella vescica, è sufficiente l’uso del limone per dissolverle ed eliminarle.

Naturalmente, non è consigliabile esagerare, raccomandando immediatamente l’assunzione del succo di 6, 8, 10 limoni o più, senza considerare le condizioni fisiche e il ternperamento dell’individuo.

Una cura a base di limone dovrebbe essere somministrata senza inutile fretta, aumentando e diminuendo le dosi molto gradualmente.

Si deve cominciare con uno o persino mezzo limone al giorno fino a che il corpo si abitua e poi aumentare di uno o mezzo limone ogni due o tre giorni.

La quantità media giornaliera varia a seconda del caso, del temperamento, del clima e della distanza dalla regione in cui i limoni sono stati coltivati.

LimonePer trattare reumatismi o artrite è possibile arrivare a 8-10 limoni al giorno. In località dove i limoni vengono coltivati, un assorbimento giornaliero di 20 o 30 limoni è meno dannoso di 6 o 7 raccolti prima della maturazione portata a termine durante il viaggio, come accade nella maggioranza dei paesi.

Dopo essere arrivati al limite consentito dall’organismo, è necessario diminuire a poco a poco allo stesso ritmo, fino a mantenere un consumo giornaliero di 2-4 limoni.

Il limone si presta anche a molti usi esterni. Per esempio, alcune gocce di limone nel naso danno sollievo all’emicrania.

Usate la parte interna della buccia per massaggiare e rafforzare le gengive; strofinate una fetta di limone su punture di zanzara, pulce, pidocchio e altri piccoli insetti; usate la parte interna della corteccia per curare problemi dermatologici delle mani e del viso.

Il succo di limone previene i geloni e può rafforzare la pelle sensibile dei piedi; possiede anche un enorme potere antisettico: sfregate le infiammazioni con succo di limone, brucia un po’, ma quanto è benefico!

Il miglior modo di assumere limone è con acqua (mezzo limone in 1-2 dl d’acqua) da bere durante il giorno fra i pasti oppure con un po’ di acqua calda, prima, durante e dopo i pasti. Si può aggiungere del miele, mai invece zucchero. Infatti, limone e miele è una miscela molto nutriente, in grado di curare le afte e le irritazioni del cavo orale.

Per rafforzare il fegato, è utile aggiungere un po’ di buccia di limone grattugiata alle insalate.

E altrettanto efficace per rinvigorire lo stomaco. Il succo di limone dovrebbe sostituire l’aceto nei condimenti.

Mangiando semi di limone si elimina rapidamente l’ossiuriasi.

Chi mangia limone con buccia, polpa e semi fa un ottimo lavoro per il proprio organismo.

Molte persone carenti di calcio, tubercolotiche, obese, anemiche, dispeptiche, affette da acidosi, artritiche, reumatiche, affette da parassiti o ulcere, devono il loro ritorno alla salute al limone combinato con la pratica di una medicina naturale e di abitudini alimentari ragionevoli. Un’intolleranza assoluta al limone è molto rara; è solitamente dovuta a paura, pregiudizio o cattivi ricordi, e molto probabilmente è un fenomeno temporaneo. Agendo con prudenza e moderazione non vi è ragione di rinunciare alle numerose e preziose proprietà del limone, che è veramente una delle meraviglie della natura.

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